
C’era una volta una giornata di laboratorio di tintura naturale al Giardino delle Fate. È stato molto, molto… poco tempo fa. Su invito di Giulia, abbiamo accettato di sperimentare ancora una volta le risorse troppo spesso insospettate di Madre Natura. Ci siamo riuniti all’alba… insomma, verso le 9, poi siamo partiti in cinque, guidati da Daniela, alla scoperta del vasto mondo alla ricerca di tesori coloranti.

Ed ecco il bel raccolto: foglie di eucalipto che, una volta immerse nell’aceto, promettono di sorprenderci…

Foglie di acero giapponese, nocciolo, noce, quercia che ci riservano anche delle belle sorprese…

Ma, prima di proseguire, ascoltiamo attentamente le indicazioni di Daniela, la conduttrice del nostro corso.

Primo passo, lavare i tessuti e asciugarli al sole.

Secondo passo, preparare i tavoli e proteggerli con pellicola di plastica, che non è così semplice da installare…

…ma due è sempre più facile!

E molto più bello!

Terzo passo, indossare i guanti, se vogliamo preservare le nostre unghie.

Daniela, che ha installato gli utensili, ci dà nuove istruzioni…

…e ci introduce al solfato di ferro e ad altri prodotti che ci permetteranno di svelare il potere tintorio delle foglie del giardino.

Una rapida occhiata ai tessuti…

che ballano davanti agli ulivi sotto la leggera brezza in questa bella giornata di sole.

Arriva il momento tanto atteso della prima implementazione. Si tratta di essere molto specifici. Esitiamo un po’… Elisabetta fa il grande passo!

E noi lo seguiamo, è il momento di manipolare i nostri tessuti. Per prima cosa bisogna inumidirli bene con acqua mista a solfato di ferro e altri rivelatori… la ricetta è segreta!

Ognuno installa il suo filmato sul suo tavolo di lavoro.

Ci siamo, è arrivato il momento della creazione. Sta a ognuno sistemare le proprie lenzuola come meglio crede…

E ciascuno viene applicato con delicatezza, esitazione, tentativi ed errori o con vivacità, ardore e passione… o con un misto di tutti questi!

Ma a un certo punto a volte devi scegliere un vero dilemma tra ciò che hai in testa e ciò che c’è sul tavolo.

Il lavoro di impaginazione sta prendendo forma. Speriamo che il vento non disturbi tutto…

.. e impedisci a tutte quelle fantastiche foglie di potere di stupirci.

Inumidiamo regolarmente per evitare che le foglie si secchino e volino via.

E quando tutto è a posto, l’opera dell’artista deve essere arrotolata molto stretta sui tubi in modo da formare una grossa salsiccia.

Le mani più delicate si ritroveranno con delle belle vesciche, a forza di tirare le corde perché bisogna stringere davvero molto, molto forte.

Le salsicce vengono poi poste in grandi pentole per cuocerle a vapore.

E come bonus, ogni volta che apri il coperchio, beneficerai di una sorta di hammam.

Mentre questo cucina, Daniela prepara la pozione per il secondo esperimento. Dopo il tessuto in lana ne testeremo uno in viscosa naturale.

E un’ora e mezza dopo, emozione assicurata perché è il momento di aprire i panini… che belle sorprese ci riserveranno?

Srotoliamo molto lentamente le nostre salsicce, sono calde.

A poco a poco le foglie si staccano e…

…lascia un risultato davvero sorprendente.

Ci prendiamo il tempo per togliere tutti i fogli, e ce ne sono di recalcitranti…quelli che si sono annidati più profondamente nella trama del tessuto e non vogliono più uscire.

Ce ne sono anche alcuni che si incastrano uno sotto l’altro, creando un bel mix!

E dopo pochi minuti di impegno, l’artista Renata è orgogliosa di presentare la sua prima creazione su lana.

Tocca a Giulia provare una grande emozione quando scopre il frutto del suo lavoro.

Le foglie hanno ciascuna le proprie caratteristiche che oggi ci si rivelano in modo molto diverso da quello che siamo soliti vedere durante le passeggiate nella natura.

Eccoli ora catturati dal tessuto, uniti in un abbraccio eterno… impressionante vero?

I nostri plaid di lana saranno molto comodi durante l’inverno e ci permetteranno di ricordare questa bella giornata tra ragazze.

Ma usciamo dalle fantasticherie, è tempo di preparare le tavole per la seconda esperienza.

Questa volta sarà un po’ più semplice, perché abbiamo acquisito un po’ di esperienza!

In allegria e buon umore, le nuove creazioni in lavorazione… ma ora il vento, a cui piace giocare anche tra le foglie, si invita alla festa…

Non preoccupatevi, Daniela ha più di un asso nella manica e una buona esperienza nella conduzione di corsi all’aperto.

Se lavoriamo in squadra sarà più facile…

..e voilà, il gioco è fatto. Una squadra di ragazze controvento, indovinate chi ha vinto? Il vento, ovviamente, basta guardare le teste arruffate!

Rimettiamo le salsicce ben strette nella pentola grande…

… ci rallegriamo di ciò che abbiamo già imparato e realizzato questa mattina.

La felicità delle cose semplici…

…la gioia di farlo da soli…

…la mente calmata dal bel lavoro…

…l’orgoglio di aver intrapreso questa avventura e di aver invitato qualche amico a partecipare…

…la gioia di aver creato insieme, di aver scoperto saperi ancestrali.

La complicità che nasce dalla condivisione…ed è ora di andare a pranzo insieme…

…e per gustare una buona andouillette!… eh no, per occuparsi di una nuova preparazione che fa tanta schiuma e di più!

Lo sguardo perplesso di Giulia… che schiuma!

Mentre torna dopo essere andata a prendere delle nuove foglie di eucalipto.

Ma prima di passare al terzo esperimento, dobbiamo scoprire il risultato del secondo, sulla tela di viscosa.

Svolgiamo delicatamente, con apprensione…

Peliamo delicatamente…

E siamo sbalorditi: è la parola giusta per descrivere ciò che proviamo! – davanti alle impressioni di tanti e così diversi colori che poi appaiono sulla tela.

E ancora, una grande sensazione di felicità davanti alle nostre creazioni messe ad asciugare.

Ma basta sognare, è la terza esperienza che bisogna lanciare!

E dopo aver cucinato… oh, che caldo!

Srotolare la salsiccia…

E la nuova spettacolare apparizione dell’unione per la vita tra foglie e tessuto.

Staccando le ultime foglie…

…e ammirazione per il risultato.

Asciugare sull’erba…

…sotto i caldi raggi del sole del tardo pomeriggio.

Ed ora è il momento di immortalare il risultato del lavoro di ciascuno… la sfilata!

Ognuno al proprio ritmo…

…ma uniti su richiesta del fotografo… finalmente « sta arrivando », il momento di trovare l’angolo del tessuto!

Sorridete ragazze!

Ecco ! Così sei perfetto!

« Uff, che fatica! »

« Ma ne è valsa la pena! »

« Torneremo, eh?!? È stato così bello! »

« Oh sì, è davvero troppo bello quello che abbiamo fatto! »

« Grazie terra »… « e cielo »…e a tutti voi… »

La storia di ragazze…

di foglie…

di risate…

di amicizia e creazioni uniche ed originali…

Lo spettacolo è finito, gli ultimi tessuti si stanno asciugando…

Tutti saggiamente messi in fila.

Ed ecco il risultato di un momento di riconnessione con Madre Natura, che non ha mai finito di sorprenderci e di consegnarci le sue ricchezze…
Di Nathalie e Jean-Yves (per la correzione di bozze e le foto delle sfilate)